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	<title>Commenti a: Produzionidalbasso.com: la nuova frontiera dell&#8217;editoria</title>
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	<description>Figate dal web</description>
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		<title>Di: Piccione</title>
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		<dc:creator>Piccione</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 10:06:08 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto l&#039;articolo e mi viene solo una parola da dire: agghiacciante. Per 300 metri preferiscono distruggere un bosco, bene comune notevole, piuttosto che rivedere il piano. Mi ricordo un articolo di Striscia in cui, per far passare una strada, con un progetto pazzesco e pericoloso, preferivano espropriare un casa abitata anziché abbaterne una disabitata e fare il percorso dritto.

Ottimo spunto per un articolo, grazie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto l&#8217;articolo e mi viene solo una parola da dire: agghiacciante. Per 300 metri preferiscono distruggere un bosco, bene comune notevole, piuttosto che rivedere il piano. Mi ricordo un articolo di Striscia in cui, per far passare una strada, con un progetto pazzesco e pericoloso, preferivano espropriare un casa abitata anziché abbaterne una disabitata e fare il percorso dritto.</p>
<p>Ottimo spunto per un articolo, grazie!</p>
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		<title>Di: local</title>
		<link>http://www.hoshi.it/blog/index.php/2009/05/25/produzionidalbassocom-la-nuova-frontiera-delleditoria/comment-page-1/#comment-340</link>
		<dc:creator>local</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 13:32:46 +0000</pubDate>
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		<description>Senza contare che molti argomenti &quot;off&quot; sono preventivamente censurati dagli editori perchè in contrasto con gli interessi dei finanziatori... Molte campagne sociali e ambientaliste non sarebbero neppure pensabili.
Ad esempio, lo sforzo che stanno facendo in provincia di Como per limitare l&#039;impatto ambientale di una struttura come l&#039;autostrada Pedemontana:
http://www.produzionidalbasso.com/pdb_281.html

Su Current tv :  Un bosco grande come 100 campi di calcio rischia di essere cancellato per uno sgarro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Senza contare che molti argomenti &#8220;off&#8221; sono preventivamente censurati dagli editori perchè in contrasto con gli interessi dei finanziatori&#8230; Molte campagne sociali e ambientaliste non sarebbero neppure pensabili.<br />
Ad esempio, lo sforzo che stanno facendo in provincia di Como per limitare l&#8217;impatto ambientale di una struttura come l&#8217;autostrada Pedemontana:<br />
<a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_281.html" rel="nofollow" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.produzionidalbasso.com/pdb_281.html?referer=');">http://www.produzionidalbasso.com/pdb_281.html</a></p>
<p>Su Current tv :  Un bosco grande come 100 campi di calcio rischia di essere cancellato per uno sgarro&#8230;</p>
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		<title>Di: Piccione</title>
		<link>http://www.hoshi.it/blog/index.php/2009/05/25/produzionidalbassocom-la-nuova-frontiera-delleditoria/comment-page-1/#comment-339</link>
		<dc:creator>Piccione</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2009 20:34:57 +0000</pubDate>
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		<description>Wow, che livore! Sinceramente non penso che siti come produzionidalbasso.it faranno mai sparire la figura dell&#039;editore, come non penso proprio che il filtro dell&#039;editore possa essere garanzia di qualità (mi vengono in mente i penosi libri di Moccia, o i centinaia di &quot;libri&quot; di comici dello Zelig o Colorado o la &quot;Filosofia del cumenda&quot; di quel tizio del grande fratello).
Tuttavia questi rappresentano un buon mezzo per poter sondare l&#039;interesse reale a priori, piuttosto che essere scartati perché un editore ci definisce &quot;mediocri&quot;.
Considera che raggiungere 500 prenotazioni non è poco e quindi il filtro (reale) si pone subito all&#039;inizio. Molte opere, invece, vengono stampate (con grande spreco di alberi) e finiscono nell&#039;invenduto solo perché magari l&#039;autore conosce qualcuno che sa come convincere l&#039;editore...

Se ci mandi qualche esempio delle Folklorine (elettronico) e qualche dettaglio sul tuo progetto (o se ne hai altri innovativi) siamo ben felici di dare spazio anche a te! A noi piacciono sempre i progetti innovativi e... &quot;rischiosi&quot;! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Wow, che livore! Sinceramente non penso che siti come produzionidalbasso.it faranno mai sparire la figura dell&#8217;editore, come non penso proprio che il filtro dell&#8217;editore possa essere garanzia di qualità (mi vengono in mente i penosi libri di Moccia, o i centinaia di &#8220;libri&#8221; di comici dello Zelig o Colorado o la &#8220;Filosofia del cumenda&#8221; di quel tizio del grande fratello).<br />
Tuttavia questi rappresentano un buon mezzo per poter sondare l&#8217;interesse reale a priori, piuttosto che essere scartati perché un editore ci definisce &#8220;mediocri&#8221;.<br />
Considera che raggiungere 500 prenotazioni non è poco e quindi il filtro (reale) si pone subito all&#8217;inizio. Molte opere, invece, vengono stampate (con grande spreco di alberi) e finiscono nell&#8217;invenduto solo perché magari l&#8217;autore conosce qualcuno che sa come convincere l&#8217;editore&#8230;</p>
<p>Se ci mandi qualche esempio delle Folklorine (elettronico) e qualche dettaglio sul tuo progetto (o se ne hai altri innovativi) siamo ben felici di dare spazio anche a te! A noi piacciono sempre i progetti innovativi e&#8230; &#8220;rischiosi&#8221;! <img src='http://www.hoshi.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: letizia</title>
		<link>http://www.hoshi.it/blog/index.php/2009/05/25/produzionidalbassocom-la-nuova-frontiera-delleditoria/comment-page-1/#comment-338</link>
		<dc:creator>letizia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2009 16:22:31 +0000</pubDate>
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		<description>...oppure c&#039;è chi come me rischia e mette in campo le tante varianti e possibilità che solo nel movimento del fare esistono, tutta questa virtualità mi disturba, per tante ovvie ragioni, l&#039;imprenditore-editore ha tutto l&#039;interesse a vendere qualcosa di vendibile il fatto che oggi ci sia tanta mediocrità letteraria è lo specchio di una società altrettanto penosa. Chi non vuole essere pubblicato ? Chi al primo libro composto con un discreto successo , non inizia a scriverne subito un altro, scrivere libri è diventato un conveniente mestiere!! 
 Mestiere, è quello dell&#039;editore che deve saper produrre un progetto editoriale vincente, che tenga sù un &#039;azienda fatte di tante persone ...in questa nuova vincente forma dell&#039; autoproduzione,  tutti sono talenti, tutti scrivono, nessuno viene consigliato o ha un contradditorio valido, mai! tutto è un gran macello!!
Io ho scelto di rischiare, ho realizzato un opera editoriale che è una pazzia  a raccontarla, un album di figurine sul folklore sardo dal titolo Folklorine,  un opera bellissima che ha coinvolto vari professionisti tra fotografi, grafici, consulenti etc... ho scelto di rischiare e  so che devo vendere 350 copie per poter dire di aver fatto uno stipendio per me e il mio socio e faccio una fatica paurosa,  ricevo ogni giorno  un sacco di complimenti ma pochi denari.  
ma ho rischiato!... ogni giorno faccio fatica a vendere il mio prezioso lavoro, ma so anche quante persone hanno avuto un lavoro grazie a questa volontà di rischiare, cosa  di cui coloro che pretendono di fare delle autoproduzione letterarie non si preoccupano ....intanto guadagnano in silenzio quelli che dietro questi siti internet che prongono visibilità per tutti ...stamperebbero qualsiasi stronzata che abbia raggiunto 500 prenotazioni!  che dire sarò all&#039;antica ma oggi mi sembra che tutti vogliano le cose facili ....grazie e ciao ...intanto se qualcuno fosse interessato Folklorine :milloart@yahoo.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;oppure c&#8217;è chi come me rischia e mette in campo le tante varianti e possibilità che solo nel movimento del fare esistono, tutta questa virtualità mi disturba, per tante ovvie ragioni, l&#8217;imprenditore-editore ha tutto l&#8217;interesse a vendere qualcosa di vendibile il fatto che oggi ci sia tanta mediocrità letteraria è lo specchio di una società altrettanto penosa. Chi non vuole essere pubblicato ? Chi al primo libro composto con un discreto successo , non inizia a scriverne subito un altro, scrivere libri è diventato un conveniente mestiere!!<br />
 Mestiere, è quello dell&#8217;editore che deve saper produrre un progetto editoriale vincente, che tenga sù un &#8216;azienda fatte di tante persone &#8230;in questa nuova vincente forma dell&#8217; autoproduzione,  tutti sono talenti, tutti scrivono, nessuno viene consigliato o ha un contradditorio valido, mai! tutto è un gran macello!!<br />
Io ho scelto di rischiare, ho realizzato un opera editoriale che è una pazzia  a raccontarla, un album di figurine sul folklore sardo dal titolo Folklorine,  un opera bellissima che ha coinvolto vari professionisti tra fotografi, grafici, consulenti etc&#8230; ho scelto di rischiare e  so che devo vendere 350 copie per poter dire di aver fatto uno stipendio per me e il mio socio e faccio una fatica paurosa,  ricevo ogni giorno  un sacco di complimenti ma pochi denari.<br />
ma ho rischiato!&#8230; ogni giorno faccio fatica a vendere il mio prezioso lavoro, ma so anche quante persone hanno avuto un lavoro grazie a questa volontà di rischiare, cosa  di cui coloro che pretendono di fare delle autoproduzione letterarie non si preoccupano &#8230;.intanto guadagnano in silenzio quelli che dietro questi siti internet che prongono visibilità per tutti &#8230;stamperebbero qualsiasi stronzata che abbia raggiunto 500 prenotazioni!  che dire sarò all&#8217;antica ma oggi mi sembra che tutti vogliano le cose facili &#8230;.grazie e ciao &#8230;intanto se qualcuno fosse interessato Folklorine :milloart@yahoo.it</p>
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