ott 07

AppStore diventa sempre più grande e Objective C (linguaggio nativo di iPhone e tutti i sistemi Mac) prende piede tra gli sviluppatori di tutte le fasce (dalla grande azienda al piccolo programmatore) pur avendo dei costi di base non indifferenti (per esempio l’uso obbligatorio di un sistema Mac e la licenza di 99 $ per poter pubblicare le proprie applicazioni).

Tutto questo grazie alla facilità e alla comodità degli strumenti che Apple mette a disposizione. Naturalmente, chi si addentrerà per la prima volta su Objective C e il mondo Apple in generale potrebbe lo stesso trovare difficoltà di vario genere. Ecco quindi che segnalo un tutorial in italiano scritto da Marco Siviero dove, con concetti molto semplici, fa da introduzione e da apri pista verso il mondo delle applicazioni iPhone.

http://www.bubidevs.net/2009/06/09/ecco-il-libro-tutorial-pratici-per-iphone-sdk/

Le prime 22 pagine del tutorial sono gratuite mentre per il libro completo in formato digitale bisogna pagare 3 € (veramente poco in proporzione alla qualità del contenuto contando anche il fatto che è un libro in italiano). Nell’articolo sono presenti inoltre anche tutte le condizioni e i prerequisiti hardware necessari per poter sviluppare su Mac e iPhone.

Buona lettura.

ott 05

Firefox è bello, Firefox è molto standard, Firefox è customizzabile, Firefox è pieno di Addon gratuiti utilissimi… però è leeeento! Anche se con la versione 3.5 qualcosa è migliorato rimane sempre molto lento in partenza, soprattutto se comparato con il suo acerrimo rivale Internet Explorer 8.

Leggendo sul sito di questa splendida applicazione pare che la lentezza nello startup iniziale sia dovuto principalmente ad una frammentazione dei database che contengono le informazioni di profilo. SpeedyFox gli dà una bella sistemata in rapidità e poi il vostro Firefox si caricherà velocemente.

L’ho provato sul mio e devo dire che sono rimasto a bocca aperta… ci mette meno della metà di prima. Che dire? Scaricatela e velocizzate il vostro browser preferito! E’ gratis (guarda caso!:roll:) e soprattutto non rischiate di perdere segnalibri e quant’altro… quindi non vi costa nulla!

P.S. in precedenza Doroty aveva anche postato un utile filmatino d’istruzioni per velocizzare il caricamento delle pagine sia in Firefox che in Explorer… dateci un’occhiata: “Video che spiega come velocizzare il nostro browser

set 28

Quanti programmatori ci leggono? Spero più di 10, soprattutto se questo numero è interpretato in base 2! :mrgreen: battute (da informatico) a parte, oggi vi propongo una di quelle utility freeware veramente ma veramente utili(ty): il DB Designer 4 di Fabforce.

Stavo infatti cercando un’applicazione che mi permettesse di disegnare un Database relazionale, o meglio di tracciarne lo schema relazionale, quando mi sono imbattuto in questo strepitoso software gratuito. La cosa importante quando si progetta un database relazionale è soprattutto la possibilità di capire prontamente quali relazioni intercorrono tra le varie entità (tabelle) in gioco.

Questo grandioso progamma vi permette con estrema semplicità di progettare tutto in maniera visuale e di esportare addirittura la vostra creazione in SQL per MySQL! I progetti vengono salvati in XML, cosa molto utile per l’interscambio quando si progetta magari su piattaforme diverse condividendo il progetto.

set 25

Cos’è un Fail (pron. feil)? Fail, verbo inglese che significa ‘fallire‘, è la scrittina che appare in certe foto/immagini, in cui il soggetto viene immortalato dopo aver fallito qualcosa. Del tipo: stavate mettendovi in posa dopo aver fatto la torta più grande del mondo ma, all’ultimo, inciampate e ci finite sopra di faccia; ecco questo genererebbe una foto con un grosso “FAIL” scritto davanti.

Penso che sia il caso di mettere un’immagine più esplicativa:

Resa l’idea, vi segnalo un paio di blog veramente spassosissimi che raccolgono centinaia di “FAIL pictures” alcune veramente da sbellicarsi dal ridere. Tra l’altro il primo che vi segnalo, Failblog, ha un servizio di condivisione chiamato “Fail uploader” che vi permette di caricare direttamente i FAIL più divertenti. L’altro blog che vi segnalo è il divertente “Shipment of fail” (lett. Carico di Fail). Buone risate! :lol:

set 24

Di siti che offrono font gratis ce ne sono a centinaia, lo so, ma oggi mi sono imbattuto in questo Fontspace.com. Semplice, intuitivo e rapido, questo sito mette a disposizione migliaia di font condivisi da designers, fanatici dei font e semplici utenti, per cui l’archivio si ingrandisce ogni giorno di più.

Devo dire che perdersi a cercare un font qui dentro è veramente facile, anche perché molti sono fantasiosi ed affascinanti. Tra l’altro una funzione utilissima è la casella dove si può provare direttamente la scritta con i diversi caratteri: basterà scrive il testo nella casella, e tutte le anteprime si vedranno con la nostra scritta!

Per gli utenti registrati (gratuitamente) è possibile segnalare i propri font favoriti, lasciare commenti e caricare nuovi font da condividere! Semplicemente fantastico!

set 23

Avete letto bene! Giveaway fo the day regala programmi usualmente commerciali! Bello eh? in un periodo in cui nessuno regala più nulla, o quando ti regala qualcosa c’è sempre il “trucchetto” (avete presente le “suonerie gratis”?) un sito del genere fa molto piacere.

Come funziona? è molto semplice, ogni giorno, per 24 ore basta andare sul sito e scaricare la versione commerciale proposta. Una volta fatto partire l’installer, questo si collegherà con il server di Giveaway e validerà l’installazione con la licenza regalo. Ed ecco che avrete la copia di un software commerciale legalmente e senza spendere 1 centesimo.

Certo, ci sono alcune limitazioni legate semplicemente agli aggiornamenti del software (ovviamente non inclusi) però il software ha tutte le funzionalità attive. LA cosa bella è che si possono trovare decine di software anche molto utili, dalle funzioni più disparate: dal Partition Manager, all’editor di files video, al player MP3 fino ai programmi di fotoritocco (scordatevi Photoshop!).

Qui sotto, al posto dell’immagine, metto la widget che vi permetterà di accedere direttamente al Giveaway del giorno! Buon scaricamento!




set 14

Nel precedente articolo abbiamo visto come installare OpenERP all’interno di un sistema operativo Ubuntu 8.04. Adesso ripartiremo esattamente da dove ci eravamo fermati e siamo pronti per creare il nostro primo database.

Nella schermata di avvio perciò, cliccate sul bottone “Databases” e sarete in una nuova pagina dove dovrete riempire i seguenti campi

  • Super Admin Password: dovrete inserire la password del super admin di OpenERP definita nella configurazione (di default è admin quindi inserite pure ‘admin’ come valore);
  • New Database Name: il nome del database che state creando, indicate pure un nome di vostro gradimento;
  • Load Demostration Date: permette il caricamento o meno di dati dimostrativi di base. Selezionarlo o meno è a vostra discrezione;
  • Default Language: la lingua del database. Scegliente l’Italiano;
  • Administrator Password: quando generate un database, OpenERP creerà automaticamente un utente admin che è colui addetto alla configurazione del sistema e responsabile di tutte le operazioni di amministrazione. In questo campo gli assegnerete la password;
  • Confirm Password: la conferma della password precedentemente inserita.

Premete “Ok” e attendete qualche attimo. Dovreste ritrovarvi in una finestra del genere.

Si tratta di selezionare quello che è un “profilo” aziendale che permetterà automaticamente di definire OpenERP il più simile possibile alle vostre esigenze. E’ possibile scegliere tra il profilo di una industria manifatturiera ma anche un profilo legato ai rapporti con la clientela (CRM) e altro ancora.

Io personalmente consiglio il “Minimal Profile” in quanto è l’opzione che caricherà i moduli strettamente necessari (in un altro articolo vedremo come importare moduli) e avere così le configurazioni al minimo.
Cliccate su “Avanti” e sarete in un altra pagina.

In questa pagina inserite i dati relativi alla vostra azienda. Cliccando tralaltro su “Informazioni Report” avrete già modo di inserire quelle che saranno le intestazioni che appariranno automaticamente nei report che OpenERP genererà. Tra le opzioni potrete inserire anche un logo della vostra azienda (anch’esso sarà inserito nei report).

Cliccate su “Avanti” quando avrete finito. Il processo terminerà con una pagina di riepilogo dove potrete in qualunque momento tornare indietro per effettuare modifiche ai dati inseriti. Cliccate su “Installa” quindi per installare il database.

Ora avete il database installato e apparirà un wizard dove potrete inserire alcune opzioni di base (come la tipologia di interfaccia o l’inserimento di utenti). Per adesso saltiamo questo passo e cliccate su “Usa direttamente”.

Se tutto è andato bene sarete giunti, finalmente, alla prima schermata in assoluto di OpenERP. Le opzioni disponibili per ora solo molto poche (abbiamo scelto un Minimal Profile d’altronde) ma nel prossimo articolo cercheremo di rendere il vostro sistema molto più ricco e appetibile.

set 10

OpenERP è un potente applicativo in grado di gestire l’attività di aziende di vario tipo (dalla manifatturiera all’eCommerce fino all’IT) rilasciato dall’azienda francese Tiny ERP in collaborazione con Axelor. Rappresenta un sistema detto “a moduli” in cui, importando i moduli, è possibile utilizzare nel gestionale tra le operazioni più disparate (per esempio un modulo che gestisce i contatti e la contabilità con i clienti e i fornitori, un modulo che tiene traccia degli orari di lavoro dei dipendenti ecc.).

Cosa interessante è che OpenERP è completamente gratuito e a disposizione della community: il suo codice sorgente è aperto, è rilasciato sotto licenza GPL (che non è il combustibile:lol: ma una licenza che ti permette di poter modificare il codice del prodotto e di venderlo senza problemi di copyright) e il software è estendibile in tutte le sue forme (i moduli si possono considerare allo stesso modo dei plugin di Firefox).

C’è solo un inconveniente: la documentazione è molto scarsa e poco chiara e anche solamente per una semplice installazione ci sono molte guide che non sono molto curate. Scrivo perciò questo articolo per coloro si trovassero in difficoltà e si fossero persi tra forum e siti non del tutto esaurienti.

In questo primo articolo vedremo come installare questo gestionale all’interno di un sistema Ubuntu 8.04. La versione di OpenERP presa in considerazione è quella attualmente disponibile (la 5.0.3). Aprite perciò un terminale a riga di comando e digitate questa riga per scaricare il pacchetto compresso.

wget http://openerp.com/download/stable/source/openerp-server-5.0.3.tar.gz

Terminato il download, sempre nello stesso terminale scompattate il file tar e spostatevi nella cartella appena creata

tar xfz openerp-server-5.0.3.tar.gz

cd openerp-server-5.0.3

Prima di far partire il processo di installazione, abbiamo bisogno di alcuni pacchetti che potrebbero essere richiesti da OpenERP (soprattutto il database PostgreSQL che è il DB dove OpenERP si appoggia per caricare i dati o l’interprete Python che è fondamentale per eseguire i moduli di OpenERP). Avviate questo comando e aspettate che tutti i programmi siano installati (alcuni di questi potrebbero non servire ma voi scaricateli lo stesso). In guide future analizzeremo alcuni di questi programmi e che integreremo con OpenERP.

sudo aptitude install python-psycopg2 python-libxml2 python-libxslt1 python-xml \
python-reportlab python-pychart python-pydot poppler-utils \
python-lxml python-tz python-vobject python-profiler antiword \
fetchmail postgresql

Se siete rimasti all’interno della cartella del server di OpenERP, eseguite la riga seguente per installare OpenERP:

sudo python setup.py install

Terminata l’installazione, adesso abbiamo bisogno di un client che farà da interfaccia grafica. Per semplicità ci affideremo all’interfaccia web che è molto flessibile e versalite (nonchè eseguibile su qualsiasi browser). Ci affideremo sempre al terminale di comando e in particolare ai comandi easy_install e TurboGears che scaricheranno per noi la versione più aggiornata del client web. Non perdiamo tempo ed eseguite queste 3 righe.

sudo apt-get install python-setuptools
sudo easy_install TurboGears==1.0.8
sudo easy_install -U openerp-web

Dato che tutti i dati di OpenERP saranno gestiti dal database PostgreSQL, dobbiamo fare in modo che il database abbia i permessi necessari per poter richiamare il gestionale. Rendiamo perciò l’intera cartella del server come proprietaria dell’utente postgres (l’utente amministratore di PostgreSql).

sudo chown -R postgres /usr/lib/python2.5/site-packages/openerp-server

Abbiamo praticamente finito, adesso (in 2 diverse terminali a linea di comando) dobbiamo eseguire il server e avviare il client web. Questi comandi dovranno essere richiamati ogni volta a meno che non abbiamo installato il tutto all’interno di una macchina server:

sudo su postgres -c “openerp-server”

openerp-web

Se vedrete dei log senza alcun errore, tutto dovrebbe essere ok. Lasciate perciò le finestre in secondo piano e aprite un browser e digitate “http://localhost:8080″.
Naturalmente “localhost” ci va nel caso in cui abbiate eseguito tutta la procedura in locale mentre invece se avete eseguito tutto su una macchina remota, mettete al posto di “localhost” l’indirizzo ip della macchina o l’host remoto. “8080″ in quanto la porta di ascolto di OpenERP di default è la 8080 (attenzione quindi se avete un altro servizio in ascolto su quella porta).

Se tutto sarà andato bene dovreste vedere questa schermata.

http://img42.imageshack.us/img42/9238/erp.png

Nel prossimo articolo vedremo come creare un database dal gestionale, un primo utilizzo e alcune configurazioni particolarmente interessanti che renderanno più semplice l’utilizzo di questo utilissimo strumento.

set 09

Nel lavoro del grafico pubblicitario, o del webdesigner si ha sempre bisogno di “foto fresche” per lavori che trasmettano l’immagine corretta: belle pupe abbronzate per il sito di prodotti solari, una segretaria alla reception per il sito aziendale, un bel cielo azzurro come sfondo per un depliant… ovviamente tutto ciò rappresenta un costo notevole che rende meno competitivo il prezzo che un freelance potrebbe fare al proprio cliente.

Tra tanti siti, oggi voglio segnalare Stock.xchng, un bel sito che raccoglie foto amatoriali da scaricare e poter utilizzare nei propri lavori. Basta una semplice registrazione e si ha accesso a un grande numero di foto sia amatoriali che professionali (queste sono a pagamento). Di ogni foto potrete disporre di una versione ad alta risoluzione da scaricare. Per utilizzarla nei vostri lavori, tuttavia, dovrete aderire alle regole di restrizione che possono variare da foto a foto (o da fotografo a fotografo, ovviamente), per cui a volte dovrete chiedere all’autore il permesso per utilizzo commerciale.

Insomma, vale la pena darci un’occhiata, soprattutto se siete a caccia di nuove immagini da utilizzare nei vostri lavori di grafica!

lug 29

Circolavano notizie e indiscrezioni da tempo: Microsoft e Yahoo si sono alleati per collaborare nella ricerca e nello sviluppo nell’ambito del sempre più potente e redditizio  mercato dei motori di ricerca (saldamente in mano a Google).

Nessuna acquisizione perciò da parte dello Zio Bill che così, grazie a questa collaborazione,potrà usufruire dell’uso esclusivo di Yahoo Search e integrarla in ambiente Windows (con tutta probabilità già con l’imminente Windows 7). La durata dell’accordo si attesta sui 10 anni. Tuttociò dovrà essere sottoposto e approvato dall’organo dell’antitrust per verificare che non siano avvenute operazioni irregolari o scorrette nei confronti della concorrenza.