set 14

Nel precedente articolo abbiamo visto come installare OpenERP all’interno di un sistema operativo Ubuntu 8.04. Adesso ripartiremo esattamente da dove ci eravamo fermati e siamo pronti per creare il nostro primo database.

Nella schermata di avvio perciò, cliccate sul bottone “Databases” e sarete in una nuova pagina dove dovrete riempire i seguenti campi

  • Super Admin Password: dovrete inserire la password del super admin di OpenERP definita nella configurazione (di default è admin quindi inserite pure ‘admin’ come valore);
  • New Database Name: il nome del database che state creando, indicate pure un nome di vostro gradimento;
  • Load Demostration Date: permette il caricamento o meno di dati dimostrativi di base. Selezionarlo o meno è a vostra discrezione;
  • Default Language: la lingua del database. Scegliente l’Italiano;
  • Administrator Password: quando generate un database, OpenERP creerà automaticamente un utente admin che è colui addetto alla configurazione del sistema e responsabile di tutte le operazioni di amministrazione. In questo campo gli assegnerete la password;
  • Confirm Password: la conferma della password precedentemente inserita.

Premete “Ok” e attendete qualche attimo. Dovreste ritrovarvi in una finestra del genere.

Si tratta di selezionare quello che è un “profilo” aziendale che permetterà automaticamente di definire OpenERP il più simile possibile alle vostre esigenze. E’ possibile scegliere tra il profilo di una industria manifatturiera ma anche un profilo legato ai rapporti con la clientela (CRM) e altro ancora.

Io personalmente consiglio il “Minimal Profile” in quanto è l’opzione che caricherà i moduli strettamente necessari (in un altro articolo vedremo come importare moduli) e avere così le configurazioni al minimo.
Cliccate su “Avanti” e sarete in un altra pagina.

In questa pagina inserite i dati relativi alla vostra azienda. Cliccando tralaltro su “Informazioni Report” avrete già modo di inserire quelle che saranno le intestazioni che appariranno automaticamente nei report che OpenERP genererà. Tra le opzioni potrete inserire anche un logo della vostra azienda (anch’esso sarà inserito nei report).

Cliccate su “Avanti” quando avrete finito. Il processo terminerà con una pagina di riepilogo dove potrete in qualunque momento tornare indietro per effettuare modifiche ai dati inseriti. Cliccate su “Installa” quindi per installare il database.

Ora avete il database installato e apparirà un wizard dove potrete inserire alcune opzioni di base (come la tipologia di interfaccia o l’inserimento di utenti). Per adesso saltiamo questo passo e cliccate su “Usa direttamente”.

Se tutto è andato bene sarete giunti, finalmente, alla prima schermata in assoluto di OpenERP. Le opzioni disponibili per ora solo molto poche (abbiamo scelto un Minimal Profile d’altronde) ma nel prossimo articolo cercheremo di rendere il vostro sistema molto più ricco e appetibile.

set 10

OpenERP è un potente applicativo in grado di gestire l’attività di aziende di vario tipo (dalla manifatturiera all’eCommerce fino all’IT) rilasciato dall’azienda francese Tiny ERP in collaborazione con Axelor. Rappresenta un sistema detto “a moduli” in cui, importando i moduli, è possibile utilizzare nel gestionale tra le operazioni più disparate (per esempio un modulo che gestisce i contatti e la contabilità con i clienti e i fornitori, un modulo che tiene traccia degli orari di lavoro dei dipendenti ecc.).

Cosa interessante è che OpenERP è completamente gratuito e a disposizione della community: il suo codice sorgente è aperto, è rilasciato sotto licenza GPL (che non è il combustibile:lol: ma una licenza che ti permette di poter modificare il codice del prodotto e di venderlo senza problemi di copyright) e il software è estendibile in tutte le sue forme (i moduli si possono considerare allo stesso modo dei plugin di Firefox).

C’è solo un inconveniente: la documentazione è molto scarsa e poco chiara e anche solamente per una semplice installazione ci sono molte guide che non sono molto curate. Scrivo perciò questo articolo per coloro si trovassero in difficoltà e si fossero persi tra forum e siti non del tutto esaurienti.

In questo primo articolo vedremo come installare questo gestionale all’interno di un sistema Ubuntu 8.04. La versione di OpenERP presa in considerazione è quella attualmente disponibile (la 5.0.3). Aprite perciò un terminale a riga di comando e digitate questa riga per scaricare il pacchetto compresso.

wget http://openerp.com/download/stable/source/openerp-server-5.0.3.tar.gz

Terminato il download, sempre nello stesso terminale scompattate il file tar e spostatevi nella cartella appena creata

tar xfz openerp-server-5.0.3.tar.gz

cd openerp-server-5.0.3

Prima di far partire il processo di installazione, abbiamo bisogno di alcuni pacchetti che potrebbero essere richiesti da OpenERP (soprattutto il database PostgreSQL che è il DB dove OpenERP si appoggia per caricare i dati o l’interprete Python che è fondamentale per eseguire i moduli di OpenERP). Avviate questo comando e aspettate che tutti i programmi siano installati (alcuni di questi potrebbero non servire ma voi scaricateli lo stesso). In guide future analizzeremo alcuni di questi programmi e che integreremo con OpenERP.

sudo aptitude install python-psycopg2 python-libxml2 python-libxslt1 python-xml \
python-reportlab python-pychart python-pydot poppler-utils \
python-lxml python-tz python-vobject python-profiler antiword \
fetchmail postgresql

Se siete rimasti all’interno della cartella del server di OpenERP, eseguite la riga seguente per installare OpenERP:

sudo python setup.py install

Terminata l’installazione, adesso abbiamo bisogno di un client che farà da interfaccia grafica. Per semplicità ci affideremo all’interfaccia web che è molto flessibile e versalite (nonchè eseguibile su qualsiasi browser). Ci affideremo sempre al terminale di comando e in particolare ai comandi easy_install e TurboGears che scaricheranno per noi la versione più aggiornata del client web. Non perdiamo tempo ed eseguite queste 3 righe.

sudo apt-get install python-setuptools
sudo easy_install TurboGears==1.0.8
sudo easy_install -U openerp-web

Dato che tutti i dati di OpenERP saranno gestiti dal database PostgreSQL, dobbiamo fare in modo che il database abbia i permessi necessari per poter richiamare il gestionale. Rendiamo perciò l’intera cartella del server come proprietaria dell’utente postgres (l’utente amministratore di PostgreSql).

sudo chown -R postgres /usr/lib/python2.5/site-packages/openerp-server

Abbiamo praticamente finito, adesso (in 2 diverse terminali a linea di comando) dobbiamo eseguire il server e avviare il client web. Questi comandi dovranno essere richiamati ogni volta a meno che non abbiamo installato il tutto all’interno di una macchina server:

sudo su postgres -c “openerp-server”

openerp-web

Se vedrete dei log senza alcun errore, tutto dovrebbe essere ok. Lasciate perciò le finestre in secondo piano e aprite un browser e digitate “http://localhost:8080″.
Naturalmente “localhost” ci va nel caso in cui abbiate eseguito tutta la procedura in locale mentre invece se avete eseguito tutto su una macchina remota, mettete al posto di “localhost” l’indirizzo ip della macchina o l’host remoto. “8080″ in quanto la porta di ascolto di OpenERP di default è la 8080 (attenzione quindi se avete un altro servizio in ascolto su quella porta).

Se tutto sarà andato bene dovreste vedere questa schermata.

http://img42.imageshack.us/img42/9238/erp.png

Nel prossimo articolo vedremo come creare un database dal gestionale, un primo utilizzo e alcune configurazioni particolarmente interessanti che renderanno più semplice l’utilizzo di questo utilissimo strumento.

set 09

Nel lavoro del grafico pubblicitario, o del webdesigner si ha sempre bisogno di “foto fresche” per lavori che trasmettano l’immagine corretta: belle pupe abbronzate per il sito di prodotti solari, una segretaria alla reception per il sito aziendale, un bel cielo azzurro come sfondo per un depliant… ovviamente tutto ciò rappresenta un costo notevole che rende meno competitivo il prezzo che un freelance potrebbe fare al proprio cliente.

Tra tanti siti, oggi voglio segnalare Stock.xchng, un bel sito che raccoglie foto amatoriali da scaricare e poter utilizzare nei propri lavori. Basta una semplice registrazione e si ha accesso a un grande numero di foto sia amatoriali che professionali (queste sono a pagamento). Di ogni foto potrete disporre di una versione ad alta risoluzione da scaricare. Per utilizzarla nei vostri lavori, tuttavia, dovrete aderire alle regole di restrizione che possono variare da foto a foto (o da fotografo a fotografo, ovviamente), per cui a volte dovrete chiedere all’autore il permesso per utilizzo commerciale.

Insomma, vale la pena darci un’occhiata, soprattutto se siete a caccia di nuove immagini da utilizzare nei vostri lavori di grafica!

lug 29

Circolavano notizie e indiscrezioni da tempo: Microsoft e Yahoo si sono alleati per collaborare nella ricerca e nello sviluppo nell’ambito del sempre più potente e redditizio  mercato dei motori di ricerca (saldamente in mano a Google).

Nessuna acquisizione perciò da parte dello Zio Bill che così, grazie a questa collaborazione,potrà usufruire dell’uso esclusivo di Yahoo Search e integrarla in ambiente Windows (con tutta probabilità già con l’imminente Windows 7). La durata dell’accordo si attesta sui 10 anni. Tuttociò dovrà essere sottoposto e approvato dall’organo dell’antitrust per verificare che non siano avvenute operazioni irregolari o scorrette nei confronti della concorrenza.

lug 28

Lo so…vi mancavano i link ai siti di dress up!
Ed io, che sono sempre aggiornata a riguardo, oggi vi faccio conoscere un sito in cui trovare tante bamboline da vestire! Sto parlando di Onlydressupgames
Insomma, il nome dice tutto!
Nell’homepage trovate la lista dei dollmaker con una piccola ateprima a fianco, cliccandoci sopra si aprirà una pagina in cui potrete vedere un’anteprima più grande e se vi piace basterà cliccare sul nome in alto per accedere al gioco.
Ne ho provato qualcuno e sembrano carini…fatemi sapere se vi piacciono!

dress-up-game

lug 23

Essendo noi un popolo di poeti, navigatori, scienziati… ma soprattutto Poeti, non potevamo farci mancare qualcosa di tanto indispensabile come un Ministro per i Beni Culturali Poeta. Tale ministro, per chi non lo sapesse, si chiama Sandro Bondi, il quale oltre ad essere Ministro di successo, oltre ad essere Scrittore di successo, oltre ad essere Parlamentare di successo, oltre ad essere Berlusconiano di successo… è anche un Poeta di successo.

Mi sa che per quelli che non hanno mai apprezzato dovrò darne qualche esempio:

Ad una misteriosa commessa della Camera

Dolente fulgore
Mite regina
Misteriosa malia
Polvere di stelle

A Giuliano Ferrara

Antro d’amore
Rombo di luce
Parole del sottosuolo
Fiume di lava
Ancora di salvezza

A Jovanotti

Concerto
vibrazioni dell’anima
eco del divino
dolore dell’essere
onde dell’amore

Scommetto che siete invidiosi eh? Oppure talmente stimolati da volerne ancora e ancora e ancora… :twisted: beh, per leggerne altre potete andare in questo link: http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-poeta/

Ma se sentite che queste ufficiali non vi soddisfano, ebbene, grazie al Bondolizer 1.0 di gamberorotto potrete finalmente avere a vostra disposizione infinite poesie Bondiane. Vi lascio con una poesia per te, o lettore di Hoshi.

Al lettore di Hoshi

Consolazione impiacentita.
Scintillante sensualità
nibelunga corazza.
Abbandono accorato.
Euforia anelata.
Nutrimento indifferente
opra marziale.

Sandro Bondi, prossimamente su Versi diversi, rubrica cult di Vanity Fair


lug 20

Un gruppo riunitosi sotto il nome di TheSpeedGamers ha iniziato due giorni fa una iniziativa tanto affascinante quanto folle: terminare in una settimana tutti i capitoli principali di Final Fantasy (dal primo al XII escluso l’XI) senza interruzioni. Una vera e propria maratona con tanto di staffetta e di cambio giocatori. E’ possibile assisterli e guardare le gesta in diretta tramite video in streaming.

Un attacco di follia? No, il motivo di fondo è un altro: TheSpeedGamers sono un gruppo che effettua maratone per raccogliere fondi da devolvere alle associazioni di beneficenza. In passato hanno svolto maratone di giochi quali la saga di Zelda, Pokemon, Mario e Metal Gear Solid.

L’iniziativa sembra aver avuto successo: al terzo giorno su 7 hanno già raggiunto i 15.000 $ sui 20.000 che si erano posti di raggiungere. Hanno tempo altri 4 giorni per terminare FF4-7-8-9-10 e 12 (oltre al 3 che stanno giocando in questo momento).

Complimenti per la caparbietà e buona fortuna

lug 18

Non è certo una novità quella di cui vi parlo oggi. Però c’è bisogno di un po’ di risate e quindi (vista la crisi dell’informazione in Italia) oggi mi va di segnalare il sempre ottimo Quasi TG, telegiornale umoristico diretto e orchestrato da Rocco Tanica, il poliedrico tastierista degli Elio e le Storie Tese (al quale dobbiamo la creazione del mitico Shpalman ).

Un po’ di sano umorismo nonsense che potete gustare sul sito http://quasitg.tuttogratis.it/ oppure ricercando su Youtube “Quasi TG”.

lug 17

Dal lancio di Chrome, Google ha pubblicato una piattaforma che non può che rendere felici gli smanettoni di Javascript e linguaggi web vari. Trattasi di Google Experiments.

Google Experiments consente agli artisti del web e a progettisti fantasiosi di poter esprimere la loro creatività. Lo scopo è anche quello di mostrare le potenzialità dell’engine Javascript V8 incorporato nel browser della casa di Mountain View.

Google Experiments è una immensa vetrina adatta a mostrare ogni tipo di applicazione: dal disegno ai giochi fino al più disparato effetto grafico (per esempio una palla che possiamo far passare da una finestra all’altra).

Siamo sicuri che con tutta probabilità la strada per il sistema operativo di Google passerà anche per di qua

lug 14

WordPress mi piace. È veramente un’ottima piattaforma di blogging e devo dire che tramite l’estensione dei plugin può diventare quasi ogni cosa. Dal sito aziendale, a quello di e-commerce, al più semplice dei blog personali.

Io dico, però, è mai possibile che non ci sia un tastino, un plugin che permetta semplicemente di mettere offline il blog? Se devo fare qualche aggiornamento ma non voglio che la gente acceda… come posso fare?

In questo articolo di Geekissmo, “Ecco come mettere un blog WordPress OffLine!“, viene spiegato come fare. Grazie ad un tema gratuito, formato in pratica di una sola pagina e con possibilità di personalizzare il testo, in un solo click sarete offline e potrete procedere a tutti gli aggiornamenti necessari.

Il tema si chiama “Changing Room” e lo trovate cliccando sull’immagine qui sotto. È proprio vero come, a volte, ci si concentra su feature più strane e si ignorano i problemi più semplici.