set 28

Quanti programmatori ci leggono? Spero più di 10, soprattutto se questo numero è interpretato in base 2! :mrgreen: battute (da informatico) a parte, oggi vi propongo una di quelle utility freeware veramente ma veramente utili(ty): il DB Designer 4 di Fabforce.

Stavo infatti cercando un’applicazione che mi permettesse di disegnare un Database relazionale, o meglio di tracciarne lo schema relazionale, quando mi sono imbattuto in questo strepitoso software gratuito. La cosa importante quando si progetta un database relazionale è soprattutto la possibilità di capire prontamente quali relazioni intercorrono tra le varie entità (tabelle) in gioco.

Questo grandioso progamma vi permette con estrema semplicità di progettare tutto in maniera visuale e di esportare addirittura la vostra creazione in SQL per MySQL! I progetti vengono salvati in XML, cosa molto utile per l’interscambio quando si progetta magari su piattaforme diverse condividendo il progetto.

set 14

Nel precedente articolo abbiamo visto come installare OpenERP all’interno di un sistema operativo Ubuntu 8.04. Adesso ripartiremo esattamente da dove ci eravamo fermati e siamo pronti per creare il nostro primo database.

Nella schermata di avvio perciò, cliccate sul bottone “Databases” e sarete in una nuova pagina dove dovrete riempire i seguenti campi

  • Super Admin Password: dovrete inserire la password del super admin di OpenERP definita nella configurazione (di default è admin quindi inserite pure ‘admin’ come valore);
  • New Database Name: il nome del database che state creando, indicate pure un nome di vostro gradimento;
  • Load Demostration Date: permette il caricamento o meno di dati dimostrativi di base. Selezionarlo o meno è a vostra discrezione;
  • Default Language: la lingua del database. Scegliente l’Italiano;
  • Administrator Password: quando generate un database, OpenERP creerà automaticamente un utente admin che è colui addetto alla configurazione del sistema e responsabile di tutte le operazioni di amministrazione. In questo campo gli assegnerete la password;
  • Confirm Password: la conferma della password precedentemente inserita.

Premete “Ok” e attendete qualche attimo. Dovreste ritrovarvi in una finestra del genere.

Si tratta di selezionare quello che è un “profilo” aziendale che permetterà automaticamente di definire OpenERP il più simile possibile alle vostre esigenze. E’ possibile scegliere tra il profilo di una industria manifatturiera ma anche un profilo legato ai rapporti con la clientela (CRM) e altro ancora.

Io personalmente consiglio il “Minimal Profile” in quanto è l’opzione che caricherà i moduli strettamente necessari (in un altro articolo vedremo come importare moduli) e avere così le configurazioni al minimo.
Cliccate su “Avanti” e sarete in un altra pagina.

In questa pagina inserite i dati relativi alla vostra azienda. Cliccando tralaltro su “Informazioni Report” avrete già modo di inserire quelle che saranno le intestazioni che appariranno automaticamente nei report che OpenERP genererà. Tra le opzioni potrete inserire anche un logo della vostra azienda (anch’esso sarà inserito nei report).

Cliccate su “Avanti” quando avrete finito. Il processo terminerà con una pagina di riepilogo dove potrete in qualunque momento tornare indietro per effettuare modifiche ai dati inseriti. Cliccate su “Installa” quindi per installare il database.

Ora avete il database installato e apparirà un wizard dove potrete inserire alcune opzioni di base (come la tipologia di interfaccia o l’inserimento di utenti). Per adesso saltiamo questo passo e cliccate su “Usa direttamente”.

Se tutto è andato bene sarete giunti, finalmente, alla prima schermata in assoluto di OpenERP. Le opzioni disponibili per ora solo molto poche (abbiamo scelto un Minimal Profile d’altronde) ma nel prossimo articolo cercheremo di rendere il vostro sistema molto più ricco e appetibile.

set 10

OpenERP è un potente applicativo in grado di gestire l’attività di aziende di vario tipo (dalla manifatturiera all’eCommerce fino all’IT) rilasciato dall’azienda francese Tiny ERP in collaborazione con Axelor. Rappresenta un sistema detto “a moduli” in cui, importando i moduli, è possibile utilizzare nel gestionale tra le operazioni più disparate (per esempio un modulo che gestisce i contatti e la contabilità con i clienti e i fornitori, un modulo che tiene traccia degli orari di lavoro dei dipendenti ecc.).

Cosa interessante è che OpenERP è completamente gratuito e a disposizione della community: il suo codice sorgente è aperto, è rilasciato sotto licenza GPL (che non è il combustibile:lol: ma una licenza che ti permette di poter modificare il codice del prodotto e di venderlo senza problemi di copyright) e il software è estendibile in tutte le sue forme (i moduli si possono considerare allo stesso modo dei plugin di Firefox).

C’è solo un inconveniente: la documentazione è molto scarsa e poco chiara e anche solamente per una semplice installazione ci sono molte guide che non sono molto curate. Scrivo perciò questo articolo per coloro si trovassero in difficoltà e si fossero persi tra forum e siti non del tutto esaurienti.

In questo primo articolo vedremo come installare questo gestionale all’interno di un sistema Ubuntu 8.04. La versione di OpenERP presa in considerazione è quella attualmente disponibile (la 5.0.3). Aprite perciò un terminale a riga di comando e digitate questa riga per scaricare il pacchetto compresso.

wget http://openerp.com/download/stable/source/openerp-server-5.0.3.tar.gz

Terminato il download, sempre nello stesso terminale scompattate il file tar e spostatevi nella cartella appena creata

tar xfz openerp-server-5.0.3.tar.gz

cd openerp-server-5.0.3

Prima di far partire il processo di installazione, abbiamo bisogno di alcuni pacchetti che potrebbero essere richiesti da OpenERP (soprattutto il database PostgreSQL che è il DB dove OpenERP si appoggia per caricare i dati o l’interprete Python che è fondamentale per eseguire i moduli di OpenERP). Avviate questo comando e aspettate che tutti i programmi siano installati (alcuni di questi potrebbero non servire ma voi scaricateli lo stesso). In guide future analizzeremo alcuni di questi programmi e che integreremo con OpenERP.

sudo aptitude install python-psycopg2 python-libxml2 python-libxslt1 python-xml \
python-reportlab python-pychart python-pydot poppler-utils \
python-lxml python-tz python-vobject python-profiler antiword \
fetchmail postgresql

Se siete rimasti all’interno della cartella del server di OpenERP, eseguite la riga seguente per installare OpenERP:

sudo python setup.py install

Terminata l’installazione, adesso abbiamo bisogno di un client che farà da interfaccia grafica. Per semplicità ci affideremo all’interfaccia web che è molto flessibile e versalite (nonchè eseguibile su qualsiasi browser). Ci affideremo sempre al terminale di comando e in particolare ai comandi easy_install e TurboGears che scaricheranno per noi la versione più aggiornata del client web. Non perdiamo tempo ed eseguite queste 3 righe.

sudo apt-get install python-setuptools
sudo easy_install TurboGears==1.0.8
sudo easy_install -U openerp-web

Dato che tutti i dati di OpenERP saranno gestiti dal database PostgreSQL, dobbiamo fare in modo che il database abbia i permessi necessari per poter richiamare il gestionale. Rendiamo perciò l’intera cartella del server come proprietaria dell’utente postgres (l’utente amministratore di PostgreSql).

sudo chown -R postgres /usr/lib/python2.5/site-packages/openerp-server

Abbiamo praticamente finito, adesso (in 2 diverse terminali a linea di comando) dobbiamo eseguire il server e avviare il client web. Questi comandi dovranno essere richiamati ogni volta a meno che non abbiamo installato il tutto all’interno di una macchina server:

sudo su postgres -c “openerp-server”

openerp-web

Se vedrete dei log senza alcun errore, tutto dovrebbe essere ok. Lasciate perciò le finestre in secondo piano e aprite un browser e digitate “http://localhost:8080″.
Naturalmente “localhost” ci va nel caso in cui abbiate eseguito tutta la procedura in locale mentre invece se avete eseguito tutto su una macchina remota, mettete al posto di “localhost” l’indirizzo ip della macchina o l’host remoto. “8080″ in quanto la porta di ascolto di OpenERP di default è la 8080 (attenzione quindi se avete un altro servizio in ascolto su quella porta).

Se tutto sarà andato bene dovreste vedere questa schermata.

http://img42.imageshack.us/img42/9238/erp.png

Nel prossimo articolo vedremo come creare un database dal gestionale, un primo utilizzo e alcune configurazioni particolarmente interessanti che renderanno più semplice l’utilizzo di questo utilissimo strumento.

giu 11

Se avete seguito lo Step 1 riguardo Ruby on Rails avevamo configurato l’ambiente per poter cominciare a lavorare sfruttando SQLite come base dati in quanto Rails di default ha già tutte le librerie caricate.

Tuttavia SQLite non rappresenta la soluzione in termini di performance e flessibilità: se ne abbiamo la possibilità perchè non passare a ciò che l’open source di meglio offre? Creando un progetto con Rails possiamo decidere anche di sfruttare il potente MySQL.

Naturalmente dovrete scaricarlo e installarlo:

  • andate in questa pagina e scaricate secondo il vostro sistema operativo (io vi consiglio la versione essential che presenta lo stretto necessario).
  • eseguite il file che avete scaricato e seguite il wizard lasciando pure le impostazioni di default.
  • finita l’installazione partirà un secondo wizard: MySQL Server Config Instance Wizard. Dobbiamo creare una istanza MySQL sulla nostra macchina insomma: anche qui lasciate le impostazioni di default TRANNE che per due casi: sullo step “Please set the Windows options”, levate la spunta su “Launch the MySQL Server automatically” e mettetela invece su “Include Bin Directory in Windows PATH”.
  • Nelle impostazioni di sicurezza, potete decidere se impostare una password per l’utente ROOT oppure di lasciare in bianco (mio consiglio è di mettere cmq una password).

(continua…)

mar 10

Oracle si conferma ancora leader nel mercato dei database allocando il suo prodotto per il 44% dell’intero mercato informatico. Il colosso informatico (attraverso il suo sito internet) spiega il segreto del suo successo soprattutto grazie alle seconda release del Database 10g e alle sue efficenti opzioni di gestione dei dati. In secondo luogo viene segnalato come non siano solo le grandi aziende a richiedere un DB Oracle ma anche medie e piccole imprese rendendo così il servizio ancora più accessibile e flessibile rispetto al passato.

Complimenti a Oracle anche se in futuro dovrà vedersela con un temibile avversario open source: il duo Sun-MySQL.

gen 18

Colpo di scena dal mondo dell’Information Technology: il colosso Sun Microsystems (nota per aver creato il linguaggio a oggetti per eccellenza, Java) ha acquistato per la cifra mastodontica di un miliardo di dollari il database MySQL.

MySQL è un popolarissimo DBMS (Database Management System) che si sposa perfettamente con la filosofia Java: è infatti completamente open-source e gratuito (a differenza di database commerciali, seppur stabili e affidabili, come quelli del colosso Oracle Corporation).

Sun si affaccia nella guerra tra i database lanciando perciò la sfida diretta contro il rivale Oracle (con Microsoft come terzo incomodo con il suo SQL Server).

Io lavoro in campo Oracle ma….viva l’open-source e il codice libero!

 

VS