feb 12

A volte, quando si spediscono le email, si vorrebbe poter aggiungere una firma identificativa, magari con il noioso (e un po’ inutile) testo sulla privacy del messaggio. Con i programmi di posta elettronica (Thunderbird, Outlook, Outlook express, ecc.) è facile includere la firma in un formato HTML che la renda più gradevole e professionale… ma se, come me, ormai utilizzate più spesso il Webmail di Gmail forse vi sarete ritrovati nella necessità di inserire la firma… e non poterlo fare!

Già, perché nelle opzioni di Gmail c’è l’opportunità di inserire una firma… ma di semplice testo. Non capisco perché limitare tanto una cosa così semplice come l’inclusione di un pezzo d’HTML nell’email. Tant’è… navigando un po’ in giro mi sono imbattuto nelle soluzioni più disparate (aggiungere Greasemonkey, BetterGmail, ecc. ecc.) e comunque contemplano tutte l’utilizzo di Firefox e di un’estensione. A questo punto ho cercato tra i componenti aggiuntivi (l’approccio semplice spesso è quello corretto) ed ho trovato questo splendido programma: WiseStamp.

Questa estensione (disponibile per Chrome, Flock, Thunderbird e ovviamente Firefox) permette di includere nei propri messaggi di Webmail delle firme personalizzate HTML. Addirittura è possibile impostare più firme e scegliere, di volta in volta, quella più appropriata. Una volta installato e personalizzato, infatti, quando scriverete la vostra mail, sulla barra degli strumenti apparirà il pulsante di WiseStamp e potrete scegliere una firma diversa da quella che avrete impostato di default.

La cosa bella è che potrete inserire nella vostra firma anche tutti i riferimenti di istant messaging, social network, ecc. pure in “formato a rotazione” per avere sempre una firma accattivante.

Se utilizzate Gmail e volete rendere veramente professionali (o tamarre :lol: ) le vostre firme, questa estensione è un “must have“!

ott 28

Google Wave è finalmente partito e diversi utenti nel mondo stanno assaporando la preview del sistema che potrebbe stravolgere completamente il concetto di comunicazione e condivisione sul web. La preview è al momento a circuito chiuso ed è possbile accederci solo tramite inviti.
Fare un riassunto delle possibilità e delle funzioni che Wave espone è molto difficile quindi vi lascio con questo filmato.

Google Wave Preview

ott 17

Siamo contenti dei nostri 200 visitatori giornalieri (in media): questo vuol dire che questo sito, nel suo piccolo, qualcosa di buono fa! :lol: Da quando abbiamo iniziato abbiamo parlato un po’ di tutto ciò che di utile si può trovare sul Web.

L’unico difetto di questo blog è che rimane solo in italiano. E se volessimo raggiungere ancora più lettori? Se volessimo tradurre ogni articolo in almeno 2 lingue? Farlo a mano è impensabile (oltre al fatto che almeno la mia conoscenza si ferma all’inglese al massimo!:oops:). Eppure…

Eppure oggi vi segnalo uno stupendo plugin che vi permetterà di avere il blog automaticamente tradotto fino a 40 lingue: Best SEO iTranslator for WordPress. Questo pratico plugin, una volta installato vi permetterà di scegliere delle lingue in cui tradurre automaticamente la pagina del blog visualizzata. Il tutto avviene con appoggio sul servizio traduzione di Google che a parer mio è molto migliorato negli ultimi tempi.

C’è da notare che questo plugin traduce esclusivamente i post, quindi niente da fare per le Pagine o la pagina iniziale del blog.

Da oggi potrete quindi leggere gli articoli di questo blog in almeno altre 4 lingue (ho previsto un certo tipo di pubblico) e quindi spero che le visite aumenteranno di conseguenza! :mrgreen:

N.B. per installarlo non ho avuto problemi, tuttavia le RewriteRule di base non funzionavano in questo blog. Ecco quindi che, grazie anche al supporto direttamente sul blog del plugin, sono riuscito a creare la regola giusta da aggiungere al file .htaccess per la traduzione automatica, avendo cura di specificare nella RewriteRule “/blog/” che è la directory di installazione del blog:

1
RewriteRule ^/?trans/(.+?)/blog/(.*?)$ wp-content/plugins/best-seo-itranslator-for-wordpress/translonator.php?act=doTranslatePage〈=$1&dir;=$2 [NC,L]
lug 29

Circolavano notizie e indiscrezioni da tempo: Microsoft e Yahoo si sono alleati per collaborare nella ricerca e nello sviluppo nell’ambito del sempre più potente e redditizio  mercato dei motori di ricerca (saldamente in mano a Google).

Nessuna acquisizione perciò da parte dello Zio Bill che così, grazie a questa collaborazione,potrà usufruire dell’uso esclusivo di Yahoo Search e integrarla in ambiente Windows (con tutta probabilità già con l’imminente Windows 7). La durata dell’accordo si attesta sui 10 anni. Tuttociò dovrà essere sottoposto e approvato dall’organo dell’antitrust per verificare che non siano avvenute operazioni irregolari o scorrette nei confronti della concorrenza.

lug 17

Dal lancio di Chrome, Google ha pubblicato una piattaforma che non può che rendere felici gli smanettoni di Javascript e linguaggi web vari. Trattasi di Google Experiments.

Google Experiments consente agli artisti del web e a progettisti fantasiosi di poter esprimere la loro creatività. Lo scopo è anche quello di mostrare le potenzialità dell’engine Javascript V8 incorporato nel browser della casa di Mountain View.

Google Experiments è una immensa vetrina adatta a mostrare ogni tipo di applicazione: dal disegno ai giochi fino al più disparato effetto grafico (per esempio una palla che possiamo far passare da una finestra all’altra).

Siamo sicuri che con tutta probabilità la strada per il sistema operativo di Google passerà anche per di qua

lug 09

Il grande passo sta arrivando e si chiama Google Chrome OS.

Il colosso dei motori di ricerca continua la sua scalata e, dopo aver invaso documenti di testo, browser, casella di posta e quant’altro, dal prossimo anno può concorrere assieme a Microsoft, Apple e le centinaia di distribuzioni Linux nel campo dei sistemi operativi desktop.

Stando a quanto affermano da Mountain View (California), Chrome OS rispecchierà perfettamente la filosofia presente in tutti i prodotti Google: l’interattività e la versatilità di accesso al web saranno il cuore del sistema. “Questo perchè gli attuali sistemi operativi sono sorti quando internet non c’era”. La scelta del nome non è casuale: Chrome infatti è il browser di Google e si presuppone quindi che proprio tramite Chrome si avrà accesso a tutti i principali prodotti della suite Google (Gmail, GTalk, Maps e soprattutto il promettentissimo Google Wave); il tutto alla massima velocità e con tempi di avvio e caricamento ridotti enormemente.

Perciò quindi, Chrome OS si propone come soluzione definitiva per coloro che fanno del web la loro piattaforma di riferimento. Non si hanno certezze invece riguardo applicativi standalone multimediali (come per esempio per le attività di fotoritocco, videomaker ecc).
Chrome OS dovrebbe vedere luce dalla seconda metà del 2010 su computer portatili come punto di partenza; sarà completamente gratuito e open source.

ott 30

Il noto servizio Google Street View, disponibile in precedenza solamente per alcune città USA e dell’Europa, approda anche nel Belpaese. Per chi non ne avesse mai sentito parlare, Google Street View consente di osservare, tramite fotografie tridimensionali, strade, vie e piazze e di poterci “spostare” proprio come se fossimo fisicamente presenti nel posto desiderato.

Per il momento è possibile vedere le foto a 360° delle strade di Roma, Firenze, Milano e di alcune zone attorno al Lago di Como.

Buon giretto! ;-)

set 24

Da ieri è disponibile G-1, il primo modello di Smartphone realizzato con la collaborazione della hardware house HTC, il colosso dell’informatica Google e la società di telecomunicazioni T-Mobile.

Il telefono, uscito per fare concorrenza con iPhone della Apple, non costerà un occhio della testa: 179 $ negli USA (130 € circa) ma al costo di avere un contratto per 2 anni con T-Mobile. Lo smartphone presenta, come il modello rivale, un touchscreen abbinato però a una tastiera scorrevole per facilitare la scrittura di messaggi email e sms. Come tutti i telefoni di ultima generazione, G-1 contiene lettori multimediali audio/video e ha in dotazione una fotocamera da 3 mpx. Presenta anche un sistema GPS (abbinato con Google Maps probabilmente). E’ naturalmente supportata la navigazione internet (difficile ci sia Google Chrome come browser dato che è un prodotto ancora piuttosto acerbo).

La battaglia però non è solo limitata ai modelli ma c’è ben oltre: G-1 utilizza come sistema operativo interno Android, il sistema open source per apparecchi mobili sviluppato da Google. E’ evidente quindi che Google, tramite Android, voglia contrastare Microsoft con Windows Mobile e togliere lo scettro alla Nokia che spadroneggia nettamente con Symbian. Ubuntu Mobile intanto è ancora nei laboratori…

set 09

E’ risaputo che Google è uno dei maggiori supporter e sponsor del celebre browser Firefox. Non a caso infatti, la casa di Mountain View (nonostante l’arrivo di Chrome) supporterà il prodotto di Mozilla Foundation fino al 2011.

Ma il panda rosso trova anche un altro importantissimo alleato per la lotta contro Internet Explorer di Microsoft: Yahoo!

Chi userà infatti IE o qualsiasi altro browser e proverà a collegarsi alla home di Yahoo troverà un invito a scaricare Firefox 3, definito “il miglior browser di sempre perchè più sicuro e più veloce”. Firefox attualmente dei browser detiene circa il 20% del mercato, percentuale che aumenta a dismisura (non solo grazie alla nuova release ma anche al piccolo ma costante aumento degli utenti Linux). I colossi della ricerca insieme contro Redmond. Staremo a vedere

apr 02

Riallacciandomi al precedente intervento scritto da Dotty riguardo l’applicazione Google Docs, giungono novità dalla casa leader dei motori di ricerca: Google starebbe sperimentando una tecnica che permetterebbe di poter utilizzare Google Docs anche in formato offline nei casi in cui non ci fosse connessione a internet.

In parole povere se stiamo utilizzando Google Docs e cade la linea noi possiamo continuare a lavorare in quanto tutte le modifiche e i cambiamenti al documenti saranno salvati temporaneamente in locale. A quel punto quindi solamente quando la connessione sarà ripristinata, tutte le modifiche fatte in locale saranno nuovamente rimesse in sincro con Google Docs online.

Google ha inoltre aggiunto che questo sistema verrà introdotto anche per i fogli elettronici e presentazioni.