ott 12

Oggigiorno costruire un sito di e-commerce non è poi così difficile. Si può fare anche con WordPress (leggi Wp-commerce il plugin e-commerce per WordPress) in maniera molto semplice oppure esistono anche altre piattaforme molto complete (tipo l’ottimo OS Commerce) che nel tempo hanno acquisito stabilità e affidabilità.

Il “problema” delle precedenti soluzioni, tuttavia, è che il sito va totalmente rifatto per essere adattato alla nuova piattaforma, oppure bisogna disporre dello spazio necessario per installare il programma di e-commerce (magari predisponendo un apposito database).

Basket2go.net risolve questi problemi in maniera molto semplice: basta registrarsi e verrà assegnato un codice univoco che verrà utilizzato nel codice HTML da inserire. Basterà quindi modificare le vostre pagine, anche statiche, inserendo nei punti opportuni il codice per il carrello e per l’aggiunta degli articoli. Veramente molto comodo se non si ha voglia di mettersi a installare nuove applicazioni o nuovi framework!

La versione Free è pienamente funzionale ma non supporta alcune feature aggiuntive come la possibilità di personalizzazione grafica del carrello. Il sistema, inoltre, supporta diversi metodi di pagamento con carta di credito (Paypal, Google checkout, ecc.).

Se siete in cerca di un modo per aprire un piccolo commercio elettronico senza spendere un centesimo, direi che basket2go.net sia proprio il sito che fa al caso vostro!

lug 17

Dal lancio di Chrome, Google ha pubblicato una piattaforma che non può che rendere felici gli smanettoni di Javascript e linguaggi web vari. Trattasi di Google Experiments.

Google Experiments consente agli artisti del web e a progettisti fantasiosi di poter esprimere la loro creatività. Lo scopo è anche quello di mostrare le potenzialità dell’engine Javascript V8 incorporato nel browser della casa di Mountain View.

Google Experiments è una immensa vetrina adatta a mostrare ogni tipo di applicazione: dal disegno ai giochi fino al più disparato effetto grafico (per esempio una palla che possiamo far passare da una finestra all’altra).

Siamo sicuri che con tutta probabilità la strada per il sistema operativo di Google passerà anche per di qua

lug 06

Microsoft con l’ultima versione rilasciata del suo browser ha giocato un brutto scherzetto alla community di sviluppatori (tra cui, ahimè, ne faccio parte anch’io) costretti a lavorare su IE per lo sviluppo di applicazioni Web.

Il tag rendering di IE8 (ossia l’engine che legge i tag all’interno di una pagina HTML per il suo caricamento) è infatti mutato molto (troppo) rispetto a IE7 e quindi coloro che sviluppavano sulla precedente versione adesso, nel momento in cui il cliente decidesse di voler passare alla versione successiva, si ritrovano i componenti della pagina scombinati o cmq con delle imperfezioni grafice più o meno gravi.

Per fortuna c’è una soluzione in grado, se non di risolvere completamente i problemi, almeno di limitare i danni: si tratta di inserire tra i meta tag della pagina un riferimento a una sorta di “emulatore” del tag rendering di IE7.
L’operazione è molto semplice: nei meta tag di ogni pagina dovranno essere inseriti i seguenti valori:

http-equiv=”X-UA-Compatible” content=”IE=EmulateIE7″

In questo modo i problemi saranno (almeno parzialmente) risolti in quanto la pagina richiede di essere letta dal tag rendering del vecchio IE7.

(PS: proprio adesso sto usando IE8 per scrivere questo articolo e sto avendo tutt’ora dei problemi. Ringraziamenti sinceri a Microsoft che ci rende la vita più semplice)

UPDATE: in IE8 ci sarebbe una soluzione ancora più semplice, infatti c’è una impostazione di “Visualizzazione di Compatiblità” in cui si inserisce una lista di siti per farli caricare con l’engine di IE7 senza dover inserire il meta tag per ogni pagina.

Quali altri commenti aggiungere oltre a “è Microsoft”? Facciamo parlare questa img

giu 08

Sei un webmaster che sta smanettando con Javascript? Internet Explorer 7 ti sta facendo penare e al comando window.close() ti si apre una fastidiosa finestra di conferma anzichè avere direttamente la chiusura immediata?

La soluzione è molto semplice, subito prima del comando window.close() bisogna inserire un’altra riga ossia:

window.open(”,’_parent’,”);

In genere tendo sempre a spiegare quello che espongo ma stavolta…..non ho proprio idea del perchè funzioni XD (se c’è magari qualche buon cristiano che me lo espone ne sarei ben felice).

Sicuramente viene sfruttato (tanto per cambiare) un bug presente all’interno di IE che permette di aggirare la richiesta di conferma di chiusura. Fatene buon uso però: se siete dei webmaster dovrete cmq fare in modo di garantire la sicurezza sia per voi sia per gli utenti che vengono a farvi visita.

PS: diffidate da ciò che leggete in giro riguardo l’uso di window.opener. A parte che dalla versione 7 in poi non è più consentito ma poi è cmq un oggetto molto delicato che potrebbe compromettere la vostra navigazione costringendovi a una brutale chiusura tramite Task Manager dell’affidabilissimo (!) browser di Microsoft.

apr 12

Il sito Tiobe Software (non si sa bene da quali fonti e parametri) ha stilato una classifica dei linguaggi di programmazione più popolari tra gli sviluppatori.

Inutile dire che al primo posto c’è, e di gran lunga, il re dei linguaggi open source: Java. Al secondo posto lo storico linguaggio C, sempre sulla cresta dell’onda da oltre 35 anni dalla sua creazione da parte di Dennis Ritchie nei Bell Laboratories (il punto di partenza di un vero sviluppatore a mio avviso).

Per il resto è lotta serrata: Visual Basic (linguaggio visivo per la programmazione a eventi) di Microsoft sale rispetto a un anno fa e si aggiudica la medaglia di bronzo; PHP (linguaggio per la formazione di interfacce web) zitto zitto non si muove dalla quarta posizione; leggero calo invece per la variante a oggetti del linguaggio C: C++, sceso al quinto posto.
(continua…)

gen 13

Al lavoro in questo periodo mi sto dedicando all’analisi delle pagine web del nostro applicativo che dobbiamo mantenere.

Queste pagine (JSP ovviamente dato che parliamo sempre di una applicazione Java) presentano funzioni Javascript e addirittura implementazioni di Ajax (linguaggio asincrono misto Javascript-XML). Cose che non conosco benissimo e quindi sono stato costretto a documentarmi.

La difficoltà di linguaggi web lato client quali Javascript è che non esistono molti ambienti di sviluppo capaci di compiere operazioni di compilazione e di controllo sintattico sul nostro codice.

Su un forum però ho trovato una estensione per Firefox molto interessante: si chiama FireBug.

Grazie a FireBug, se vediamo che il nostro codice non funziona correttamente, possiamo esaminare passo dopo passo il codice in esecuzione utilizzando gli appositi breakpoint (noti in ambienti di sviluppo come Eclipse, già accennato nel precedente articolo). Questa operazione tecnicamente si chiama Debug perchè, come dice il nome stesso, guardando riga per riga è possibile scovare il bug che ci impalla tutto quanto il nostro codice. Una di quelle utility fanno sempre comodo.