apr 21

Notizia che scuote il mondo dell’informatica: il colosso dei database Oracle ha acquisito le azioni della Sun Microsystem, la famosa azienda madre del popolare linguaggio di programmazione Java.

La trattativa si è conclusa con un importo intorno ai 7 miliardi di dollari (poco più di 5 miliardi di €) di cui 2 per risanare i debiti della Sun e i restanti 5 per i soci Sun. Balzo del 36% delle azioni Sun sul Nasdaq.

La notizia di una acquisizione di Sun in sè non è sorprendente in quanto Sun non era in buone acque ma da mesi sembrava che fosse il colosso IBM ad accaparrarsi il patron di Java ed invece la casa dei database di Redwood City si è prepotentemente inserita con un colpo di scena da soap opera.

Non si sa bene adesso quale sarà il destino dei prodotti proprietari Sun ma è quasi sicuro che il prodotto Java resterà open source e libero per la comunità. 

Diverso destino potrebbe avere invece il database open source MySql che potrebbe essere venduto o peggio ancora accantonato definitivamente (in ogni caso Oracle non avrà la minima intenzione di supportarlo).

Dove arriverà la Oracle?

giu 27

Ripetiamo lo stesso esercizio di ieri connettendoci alla stessa identica base dati ma adoperando stavolta il linguaggio Java e un driver JDBC per MySQL (che, nel caso non lo abbiate, dovrete scaricare qui e piazzare il file RAR dentro la directory lib/ext del JRE che avete installato nella vostra macchina. In questo modo la Virtual Machine potrà riconoscere il driver).

L’esercizio come detto effettuerà gli stessi step eseguiti con Ruby: connessione, inserimento di un record e stampa del record. Non dobbiamo fare nulla con MySQL (database e tabella sono già pronti in quanto già creati col precedente esercizio) quindi possiamo subito aprire un qualsiasi editor di testo e scrivere codice Java, create un file Hoshi.java e inserite questo codice al suo interno.

 import java.sql.*;
import java.sql.Connection;

class Hoshi {
public static void main(String[] args){
try {
Class.forName(“org.gjt.mm.mysql.Driver”).newInstance();
}
catch(Exception E){
System.err.println(“Error caricamento driver”);
}
try{
Connection conn = DriverManager.getConnection(“jdbc:mysql://localhost/hoshi”,”root”,”");
Statement stm = conn.createStatement();
stm.executeUpdate(“INSERT INTO film (id,title,director)  VALUES(’1′,’Silent Hill’,'Christophe Gans’)”);
ResultSet rs = stm.executeQuery(“SELECT * FROM film”);

while(rs.next()){

System.out.println(rs.getString(1) + ” ” + rs.getString(2) + ” ” + rs.getString(3) + “\n”);
}
rs.close();
stm.close();
conn.close();
}

catch(SQLException E){
System.out.println(“SQLException: ” + E.getMessage());
}
}
}

(continua…)

mar 10

Oracle si conferma ancora leader nel mercato dei database allocando il suo prodotto per il 44% dell’intero mercato informatico. Il colosso informatico (attraverso il suo sito internet) spiega il segreto del suo successo soprattutto grazie alle seconda release del Database 10g e alle sue efficenti opzioni di gestione dei dati. In secondo luogo viene segnalato come non siano solo le grandi aziende a richiedere un DB Oracle ma anche medie e piccole imprese rendendo così il servizio ancora più accessibile e flessibile rispetto al passato.

Complimenti a Oracle anche se in futuro dovrà vedersela con un temibile avversario open source: il duo Sun-MySQL.

gen 18

Colpo di scena dal mondo dell’Information Technology: il colosso Sun Microsystems (nota per aver creato il linguaggio a oggetti per eccellenza, Java) ha acquistato per la cifra mastodontica di un miliardo di dollari il database MySQL.

MySQL è un popolarissimo DBMS (Database Management System) che si sposa perfettamente con la filosofia Java: è infatti completamente open-source e gratuito (a differenza di database commerciali, seppur stabili e affidabili, come quelli del colosso Oracle Corporation).

Sun si affaccia nella guerra tra i database lanciando perciò la sfida diretta contro il rivale Oracle (con Microsoft come terzo incomodo con il suo SQL Server).

Io lavoro in campo Oracle ma….viva l’open-source e il codice libero!

 

VS