set 28

Quanti programmatori ci leggono? Spero più di 10, soprattutto se questo numero è interpretato in base 2! :mrgreen: battute (da informatico) a parte, oggi vi propongo una di quelle utility freeware veramente ma veramente utili(ty): il DB Designer 4 di Fabforce.

Stavo infatti cercando un’applicazione che mi permettesse di disegnare un Database relazionale, o meglio di tracciarne lo schema relazionale, quando mi sono imbattuto in questo strepitoso software gratuito. La cosa importante quando si progetta un database relazionale è soprattutto la possibilità di capire prontamente quali relazioni intercorrono tra le varie entità (tabelle) in gioco.

Questo grandioso progamma vi permette con estrema semplicità di progettare tutto in maniera visuale e di esportare addirittura la vostra creazione in SQL per MySQL! I progetti vengono salvati in XML, cosa molto utile per l’interscambio quando si progetta magari su piattaforme diverse condividendo il progetto.

giu 27

Ripetiamo lo stesso esercizio di ieri connettendoci alla stessa identica base dati ma adoperando stavolta il linguaggio Java e un driver JDBC per MySQL (che, nel caso non lo abbiate, dovrete scaricare qui e piazzare il file RAR dentro la directory lib/ext del JRE che avete installato nella vostra macchina. In questo modo la Virtual Machine potrà riconoscere il driver).

L’esercizio come detto effettuerà gli stessi step eseguiti con Ruby: connessione, inserimento di un record e stampa del record. Non dobbiamo fare nulla con MySQL (database e tabella sono già pronti in quanto già creati col precedente esercizio) quindi possiamo subito aprire un qualsiasi editor di testo e scrivere codice Java, create un file Hoshi.java e inserite questo codice al suo interno.

 import java.sql.*;
import java.sql.Connection;

class Hoshi {
public static void main(String[] args){
try {
Class.forName(“org.gjt.mm.mysql.Driver”).newInstance();
}
catch(Exception E){
System.err.println(“Error caricamento driver”);
}
try{
Connection conn = DriverManager.getConnection(“jdbc:mysql://localhost/hoshi”,”root”,”");
Statement stm = conn.createStatement();
stm.executeUpdate(“INSERT INTO film (id,title,director)  VALUES(’1′,’Silent Hill’,'Christophe Gans’)”);
ResultSet rs = stm.executeQuery(“SELECT * FROM film”);

while(rs.next()){

System.out.println(rs.getString(1) + ” ” + rs.getString(2) + ” ” + rs.getString(3) + “\n”);
}
rs.close();
stm.close();
conn.close();
}

catch(SQLException E){
System.out.println(“SQLException: ” + E.getMessage());
}
}
}

(continua…)

giu 26

Se avete seguito l’articolo su come configurare MySQL (oltre ai precedenti step dedicati a Ruby e al suo framework), dovreste essere pronti ad effettuare un programma di prova in grado di stabilire una connessione alla base dati.

Prima di tutto dovete avviare MySQL aprendo una finestra prompt DOS e digitare il seguente comando:

net start mysql

Una volta premuto invio e visualizzato il messaggio di conferma, possiamo accedere al DB

mysql -u root

Dobbiamo creare un database e una tabella di prova adesso, lo chiameremo hoshi e film

create database hoshi;
use hoshi;
create table film(
id VARCHAR(3),
titolo VARCHAR(40),
regista VARCHAR(20)
);

(continua…)

giu 08

Se avete seguito per bene lo Step 1 dovreste avere un ambiente di sviluppo sufficientemente configurato per cominciare a sviluppare applicazioni web più o meno complesse tramite Ruby on Rails. In questo articolo analizzeremo gli elementi che compongono una applicazione Rails e costruiremo il nostro primo programma: il classico “Hello World!”.

Creare una applicazione è molto semplice: aprite un prompt DOS (Start -> Esegui… -> “cmd”), spostatevi nella directory dove desiderate immagazzinare l’applicazione e digitate il seguente comando: “ruby rails hoshi“. Il comando “ruby rails” perciò permette di creare lo scheletro dell’applicazione. “hoshi”, se non lo avete capito, è il nome che abbiamo dato all’applicazione.

Se non sono apparsi messaggi di errore, dovreste vedere nella schermata del DOS una lista di cartelle. Analizziamole tutte una per una:
(continua…)

giu 05

Come accennato in precedenza, avevo in mente di esporre una serie di articoli riguardante il framework Ruby on Rails (giunto pochi giorni fa alla versione 2.1) che sta prendendo sempre più piede tra gli sviluppatori. Ruby on Rails (da adesso semplicemente Rails) è un framework scritto in Ruby per, esattamente come la controparte Java J2EE, lo sviluppo di applicazioni web più o meno complesse.

Rails si propone ai programmatori esperti presentando caratteristiche di una facilità disarmante rendendo in certi casi il programmatore persino felice. Rails si basa su due concetti: DRY ovvero Don’t Repeat Yourself (le definizioni vanno fatte una volta e basta) e COC cioè Convention Over Configuration (ogni configurazione XML va ridotta all’osso).

Ma vediamo velocemente come installare (per utenti Windows) un ambiente di sviluppo Rails basilare:
(continua…)

mag 11

Con l’acquisto del Nintendo DS e il conseguente riavvicinamento al mondo dei dispositivi portatili, mi è rinato l’interesse per la programmazione Java su dispositivi mobili quali cellulari, GPS, palmari e così via.

La tecnologia messa in campo da Sun MicroSystem è la piattaforma J2ME (Java 2 Micro Edition) che è specifica per lo sviluppo e l’esecuzioni di applicazioni Java su apparecchi mobili (chiamate nello specifico MIDlet).

(continua…)

apr 29

Qualche articolo fa avevo risaltato l’interesse che avevo per il linguaggio di programmazione a oggetti chiamato Ruby inventato da un programmatore giapponese.

Ho potuto apprendere al momento solo le regole sintattiche basilari ma a primo impatto l’ho trovato abbastanza semplice e interessante. Ancora non ho potuto capire bene le vere potenzialità in ambito web (dovrei cominciare a dare un’occhiata al framework MVC RubyOnRails che è stato il vero trampolino di lancio per il successo di Ruby) ma ho potuto osservare una tipologia di sintassi già meno stressante rispetto a Java: TUTTO E’ OGGETTO in Ruby e qualunque cosa è a nostra disposizione.

Ammetto che questa è una spiegazione molto da neofita.

Chi già ha domestichezza (ma anche chi non ce l’ha) e mastica l’inglese può affacciarsi a questo liguaggio grazie a TryRuby! Un tutorial online che ti guida e ti spiega l’abc del linguaggio e i suoi strumenti.

Alla prossima per un articolo magari più approfondito ;)

apr 17

Oggi per caso ho fatto una curiosa scoperta: la prima persona riconosciuta universalmente come primo programmatore della storia era una certa Ada Byron contessa di Lovelace.

Matematica vissuta nella prima metà dell’800, Ada era figlia del famoso scrittore Lord Byron e deve il suo importante contributo al mondo dell’ingegneria grazie allo sviluppo dei metodi di calcolo automatizzati da applicare sulla macchina calcolatrice progettata da Charles Babbage (famoso per aver avuto avuto l’idea del calcolatore programmabile: il computer insomma anche se tale termine veniva poi usato molto più tardi).

Tuttavia i lavori di Ada non erano mai stati messi in pratica (il progetto suo e di Babbage era davvero oneroso a quei tempi ed andava oltre l’ingegneria allora conosciuta) e tutte le sue idee rimasero solo su carta per poi essere ripresi e applicati decenni più tardi.

Tralaltro il Dipartimento della Difesa degli USA, per rendere omaggio, ha sviluppato verso la fine degli anni 70 un linguaggio chiamato proprio Ada.

Insomma, Galileo sta all’astronomia come Ada Lovelace sta all’informatica.

Grazie perciò contessa per tutte le fortune (e sfortune xD ) che ci hai tramandato!

apr 12

Il sito Tiobe Software (non si sa bene da quali fonti e parametri) ha stilato una classifica dei linguaggi di programmazione più popolari tra gli sviluppatori.

Inutile dire che al primo posto c’è, e di gran lunga, il re dei linguaggi open source: Java. Al secondo posto lo storico linguaggio C, sempre sulla cresta dell’onda da oltre 35 anni dalla sua creazione da parte di Dennis Ritchie nei Bell Laboratories (il punto di partenza di un vero sviluppatore a mio avviso).

Per il resto è lotta serrata: Visual Basic (linguaggio visivo per la programmazione a eventi) di Microsoft sale rispetto a un anno fa e si aggiudica la medaglia di bronzo; PHP (linguaggio per la formazione di interfacce web) zitto zitto non si muove dalla quarta posizione; leggero calo invece per la variante a oggetti del linguaggio C: C++, sceso al quinto posto.
(continua…)

apr 03

Tutti i programmatori sanno che il primo programma di esempio creato per cominciare a fare pratica in qualunque linguaggio di programmazione è il mitico “Hello World!”, programmino che permette la stampa a video di una stringa che è appunto Hello World.

Quindi, così come vedere “Ti amo” scritto in tutte le lingue del mondo, perchè i malati di informatica non possono guardare “Hello World” scritto in tutti i liguaggi? xD

C’è questo carinissimo articoletto su Wikipedia dedicato a Hello World con una lista immensa di linguaggi che mostra come viene scritto. Può essere utile per farsi una idea e panoramica generale su tutti i linguaggi esistenti.